Quid magis est saxo durum, quid mollius unda? Dura tamen molli saxa cavantur aqua.

Publio Ovidio Nasone (43 a.C. - 18 d.C.) - Ars Amatoria, Liber I

Tecnologie

I soci AQUAVIS vantano un’esperienza pluridecennale e riconosciuta internazionalmente sulla tecnologia del getto d’acqua ad alta pressione (High Pressure Water-Jet), già diffusa con successo in molteplici campi applicativi, dai sistemi di pulitura degli scafi delle navi al taglio di precisione di metalli ed altri materiali, fino ad applicazioni nei campi della medicina e dell’industria aerospaziale.

L’HPWJ vanta importanti vantaggi rispetto ad altre tecnologie:

–  ridotti fenomeni di usura degli utensili (limitati all’ugello);

–  riduzione degli scarti di lavorazione;

–  sicurezza e salubrità dell’ambiente di lavoro, grazie alle basse temperature di esecuzione, all’abbattimento delle polveri ed all’assenza di scintille e di vibrazioni indotte;

–  assenza di rischio di incendio o shock termico per gli addetti alla lavorazione;

– nessuna ripercussione negativa sulle caratteristiche fisico-chimiche e meccaniche del materiale trattato e/o tagliato;

–  selettività nella risposta indotta su diversi materiali;

–  elevata precisione anche nelle lavorazioni più complesse;

–  possibilità di una completa automazione del processo;

– grande versatilità di impiego con possibilità di realizzare lavorazioni di diverso tipo, in qualunque direzione, adeguandosi alla natura ed alle caratteristiche geometriche del materiale trattato.

Per contro, l’impiego di getti d’acqua ad alta pressione comporta usualmente il ricorso a sistemi di pressurizzazione di elevata potenza che determinano consumi energetici molto elevati; la minimizzazione dei consumi energetici specifici, insieme al raggiungimento di livelli qualitativi e produttivi adeguati, rappresenta uno dei principali obiettivi di qualsiasi studio orientato a proporre una nuova applicazione di questa tecnologia che possa avere concrete prospettive di sviluppo industriale.

Il consumo d’acqua è funzione della portata di alimentazione, legata al numero ed alla tipologia di ugelli impiegati per l’esecuzione del trattamento, ma può essere fortemente ridotto attraverso processi di recupero e ricircolazione delle acque, previo trattamento idoneo a rimuovere dalle stesse eventuali impurezze e renderle compatibili con il sistema di pressurizzazione.

Le caratteristiche intrinseche della tecnologia HPWJ la rendono particolarmente idonea ad ottenere una “separazione selettiva” dei costituenti di materiali compositi, consentendone il recupero.

Per questo motivo, AQUAVIS ha orientato il suo core business verso lo sviluppo di applicazioni HPWJ orientate al recupero ed alla valorizzazione di materiali compositi di scarto come gli pneumatici fuori uso, le moquette fine vita, le apparecchiature elettriche ed elettroniche, etc.

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